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Plastico di una palazzina sostenibile con tetto verde su un tavolo con disegni tecnici

APE, Attestato di Prestazione Energetica: quando serve, quanto costa e quanto dura

Che tu stia vendendo casa, cercando un inquilino o progettando una ristrutturazione, prima o poi ti verrà chiesto l’APE, l’Attestato di Prestazione Energetica. In questo articolo vediamo in modo semplice che cos’è, quando è obbligatorio, quanto dura e come si ottiene.

Che cos’è l’APE

L’APE è il documento che descrive quanta energia consuma un edificio, o una singola unità immobiliare, per il riscaldamento, il raffrescamento, l’acqua calda sanitaria e, negli edifici non residenziali, l’illuminazione. Il risultato è espresso con una classe energetica: dalla A4, la più efficiente, alla G, la meno efficiente.

Oltre alla classe, l’attestato contiene le raccomandazioni del tecnico: gli interventi che migliorerebbero la prestazione dell’immobile, con una stima di quanto si potrebbe risparmiare.

Quando è obbligatorio

  • Vendita: l’APE va reso disponibile all’inizio della trattativa, consegnato all’acquirente e allegato all’atto di compravendita.
  • Nuovo contratto di affitto: va consegnato all’inquilino e il contratto deve dichiarare che le informazioni sulla prestazione energetica sono state ricevute.
  • Annunci immobiliari: chi pubblica un annuncio di vendita o di affitto deve riportare la classe e l’indice di prestazione energetica.
  • Nuove costruzioni e ristrutturazioni importanti: al termine dei lavori l’immobile deve essere dotato di un APE aggiornato.

Quanto dura e quando scade l’APE

L’APE ha una validità massima di 10 anni dal rilascio (D.Lgs. 192/2005, art. 6, comma 5). La data di scadenza è indicata sull’attestato. I libretti di impianto vanno allegati all’APE: nel Lazio il tecnico li carica, con l’ultimo rapporto di controllo, sul sistema regionale APE Lazio.

Quando scade prima dei 10 anni

  • se si fanno lavori che cambiano la prestazione energetica dell’immobile: per esempio un cappotto termico, la sostituzione degli infissi o un nuovo impianto di riscaldamento;
  • se cambia la destinazione d’uso dell’immobile;
  • se non si fanno i controlli di efficienza energetica dell’impianto termico alle scadenze previste: in questo caso l’APE decade il 31 dicembre dell’anno successivo a quello della prima scadenza saltata.

Non decade invece se cambiano solo i dati catastali o l’indirizzo dell’immobile (Regolamento regionale Lazio n. 16/2025, art. 5).

Hai ancora un vecchio ACE? È la sigla usata fino al 2013: oggi è comunque scaduto, perché sono passati più di 10 anni.

Cosa succede se manca

Il D.Lgs. 192/2005 (articolo 15) prevede sanzioni amministrative:

  • vendita senza APE: da 3.000 a 18.000 euro;
  • nuovo contratto di affitto senza APE: da 300 a 1.800 euro;
  • annuncio di vendita o di affitto senza i dati energetici: da 500 a 3.000 euro;
  • edificio nuovo o ristrutturazione importante senza APE a fine lavori: da 3.000 a 18.000 euro, a carico del costruttore o del proprietario.

Nei contratti di vendita l’APE va allegato all’atto; negli affitti di singole unità immobiliari basta la clausola con cui l’inquilino dichiara di averlo ricevuto. Il contratto non diventa nullo, ma la sanzione resta: meglio non arrivare al rogito o alla firma del contratto senza l’attestato.

Come si ottiene

L’APE può essere redatto solo da un tecnico abilitato alla certificazione energetica. Il percorso è semplice:

  1. Documenti: dati catastali, planimetria dell’immobile e libretto di impianto.
  2. Sopralluogo: il tecnico verifica di persona involucro, infissi e impianti.
  3. Calcolo e rilascio: il tecnico elabora i dati, redige l’attestato con la classe energetica e le raccomandazioni e lo trasmette come previsto dalla Regione.

Quanto costa un APE

Per l’APE non c’è una tariffa fissata per legge: le tariffe professionali sono state abrogate (D.L. 1/2012, art. 9) e il compenso si concorda con il tecnico, che deve comunicartelo prima di iniziare. Il prezzo dipende soprattutto da:

  • tipo e superficie dell’immobile (appartamento, villa, locale commerciale);
  • numero e tipo di impianti (caldaia, pompa di calore, fotovoltaico, solare termico);
  • documenti disponibili: planimetria catastale, libretto di impianto, ultimo controllo di efficienza;
  • distanza e accessibilità per il sopralluogo.

Nel Lazio, per ogni APE trasmesso al sistema regionale APE Lazio, il tecnico versa alla Regione 15 euro di oneri (Regolamento regionale n. 16/2025, art. 7).

Attenzione agli APE “online” a pochi euro. Le linee guida nazionali (D.M. 26 giugno 2015) obbligano il tecnico a fare almeno un sopralluogo nell’immobile. Un attestato non conforme espone il tecnico a sanzioni da 700 a 4.200 euro (D.Lgs. 192/2005, art. 15, comma 3) e può essere annullato: a quel punto va rifatto.

Cosa chiedere nel preventivo: se comprende sopralluogo, calcolo, trasmissione alla Regione con i relativi oneri, copia firmata dell’attestato e indicazioni per migliorare la classe.

L’APE come punto di partenza

L’APE non è solo un obbligo burocratico. Le raccomandazioni contenute nell’attestato sono un buon punto di partenza per capire dove intervenire per consumare meno e aumentare il valore dell’immobile: isolamento, infissi, pompe di calore, fotovoltaico. Se vuoi approfondire, trovi tutti i nostri servizi di efficientamento energetico e progettazione degli impianti.

Lo Studio Eco3 Latina è abilitato alla redazione dell’APE presso la Regione Lazio. Richiedi una consulenza gratuita: ti diciamo cosa serve per il tuo immobile.

Domande frequenti

Quanto costa un APE?

Non c’è una tariffa fissata per legge: il prezzo si concorda con il tecnico e dipende da superficie, impianti, documenti disponibili e sopralluogo. Nel Lazio, per ogni APE trasmesso, il tecnico versa alla Regione 15 euro di oneri: chiedi se sono compresi nel preventivo.

Quanto dura l’APE?

Fino a 10 anni dal rilascio, se si rispettano i controlli di efficienza dell’impianto termico. Decade prima se si fanno lavori che cambiano la prestazione energetica, se cambia la destinazione d’uso o se si salta un controllo dell’impianto: in quest’ultimo caso scade il 31 dicembre dell’anno successivo.

Serve l’APE per affittare casa?

Sì. Per un nuovo contratto di locazione il proprietario deve avere l’APE e consegnarlo all’inquilino, e nel contratto va inserita la clausola con cui l’inquilino dichiara di aver ricevuto le informazioni. Senza APE la sanzione va da 300 a 1.800 euro.

Chi può fare l’APE?

Solo un tecnico abilitato, che deve fare almeno un sopralluogo nell’immobile. Nel Lazio l’attestato viene trasmesso alla Regione attraverso il sistema APE Lazio, che gli assegna un codice.

Se cambio la caldaia devo rifare l’APE?

Se l’intervento cambia la prestazione energetica dell’immobile, l’APE va aggiornato. Nel dubbio chiedi al tecnico: valuterà se il nuovo impianto modifica la classe.

Le informazioni di questo articolo sono aggiornate a novembre 2026 e hanno carattere generale: per il tuo caso specifico ti consigliamo di confrontarti con un tecnico.